Italiani in America

Dalla schiavitù a Obama

di Generoso d’Agnese

C'era il pubblico delle grandi occasioni a Toro, paese alla periferia di Campobasso. Merito di Frank Salvatore il professore di Philadelphia originario del paese che ha dato i natali anche ai nonni del musicista brasiliano Toquino e che da qualche anno ha deciso di ripercorrere la strada della storia italiana e di quella americana. Alla presenza di Giovanni Mascia, ricercatore storico della cittadina molisana e di Antonio Salvatore, ufficiale dell'esercito e appassionato documentarista, lo scrittore ha ricevuto dalle mani dell'assessore ai rapporti con i molisani nel mondo della provincia di Campobasso una targa ricordo per il suo costante impegno in favore dei conterranei negli Stati Uniti.

L'omaggio a Frank Salvatore ha preso spunto dal percorso storico sulla nascita di Toro, paese toccato da un relativo benessere rispetto agli altri paesi del Molise, benessere dovuto al privilegio dell'esenzione fiscale concessa dagli abati di Santa Sofia.
La scoperta della via dell'emigrazione, a fine Ottocento, ha riversato, in uscita migliaia di toresi diretti in gran parte a New York, San Paolo del Brasile, Buenos Aires. Un flusso imponente che ha portato all'inesorabile spopolamento del paese, la cui popolazione si è pressocché dimezzata in poco più di un secolo (da 3000 abitanti a 1500).
L'excursus storico ha permesso di inserire la vicenda umana e letteraria di Frank Salvatore nell'ondata migratoria torese, e di presentare fugacemente i suoi due libri: Buick Toro Cb (tradotto poi in inglese con il titolo di Janus. Two countries. Two love stories) che è del 2003 e L'ardua strada. Dalla schiavitù a Barack Obama (2009).

Quest'ultimo, pubblicato nel 2009, e prossimo all'edizione in lingua inglese per il mercato statunitense, è il racconto della tragica ma entusiasmante epopea dei neri in America, nella "terra della libertà" macchiata dal peccato originale della schiavitù. Epopea, bagnata dal sangue degli oltre seicentomila morti della Guerra Civile, quando si affrontarono da un lato i due milioni di soldati delle truppe abolizioniste degli Stati del Nordi contro il milione di soldati dgli schiavisti degli stati del Sud. Un conflitto dalle proporzioni immani, cui parteciparono anche battaglioni di italiani, garibaldini con i nordisti e borbonici con i sudisti.

Con parole semplici, illustrate da mille episodi e un suggestivo corredo fotografico, Frank Salvatore accompagna i lettori lungo le tappe di un'epopea di segregazione e miseria, diritti negati, rivolte sanguinose, e sogni epocali da Jim Crow a Malcom X a Martin Luther King. Un'epopea che nel 2008 ha portato all'incredibile elezione di un afroamericano alla guida degli Stati Uniti d'America.
Docente universitario e scrittore, Frank Salvatore vive ad Havertown, in Pennsylvania. Nato a Toro, nel 1928, emigra negli Stati Uniti nel 1947 ed è ammesso alla Youngstown State University, nell'Ohio. Conseguita la Laurea in Lingua e Letteratura Spagnola, assolto il servizio militare con i gradi di ufficiale, insegna in una piccola scuola. Per più di trent'anni insegna lingue straniere alla Haverford High School. Attualmente è libero docente alla Villanova University.

Presidente dell'AATI-PV, l'Associazione Americana degli Insegnanti della Lingua Italiana, nel 2003 ha pubblicato, come già detto, "Toro Buick CB", romanzo in parte autobiografico, cui è stato assegnato ad Abbateggio (Pescara) il Premio Letterario Parco Maiella 2004, dalla giuria presieduta da Dacia Maraini  e nell'agosto 2005 a Tollo (Chieti) il premio in onore del grande giurista Nicola Nicolini. Anche il Molise concederà un prestigioso riconoscimento all'autore di Philadelphia. Grazie all'impegno di Anna Carmen Perrella gli verrà infatti conferito il "l'ambassad'or"  in onore della sua attività prestigiosa nel campo accademico e letterario.