TEATRO \ BROADWAY & DINTORNI/Desaparecidos a New York

di Mario Fratti

Ho finalmente visto un dramma che mi ha convinto al cento per cento e che consiglio a tutti, a chi ha perso l'amore per gli spettacoli teatrali. Questo "Sotto il mio letto" è stato scritto da una giovane argentina che ha vissuto l'esperienza della dittatura dei generali Videla, Massera ed Agosti (1976-1983). In quel periodo furono torturati ed uccisi trentamila giovani: i "desaparecidos". Non è un dramma che mostra tortura ma suggerisce la sofferenza di famiglie che sono fuggite e che vivono ora in America.

Bella scena di Raul Abrego. La famiglia argentina di Esteban (Ed Trucco), padre severo con tre figlie. Paola (Vivia Font) è studiosa e diligente. Spera di essere accettata a Harvard. Josephina (Audrey Esparza) è una giovane ribelle che vede di notte il suo fidanzato. Daisy (Vanessa Aspillaga) spera di diventare una ballerina ma è vulnerabile e terrorizzata dal ricordo, dai racconti di tante giovani amiche violentate e torturate nel paese che tanto amava ma ha dovuto abbandonare. Immagina una vittima sotto il suo letto ed ha spesso incubi (vediamo la giovane che lei immagina; la spettrale Marina Pulido). Una famiglia normale dove si danno ordini, si litiga, si mangia, si commenta. Recitazione eccezionale. Vediamo in Josephina e Daisy personaggi palpitanti, veri.

Il regista Pedro Pascal, un giovane cileno, ha perfezionato ogni movimento, ogni reazione. Un quadro di vita che convince e commuove. A sinistra, in un angolo, c'è un giovane che indica le diverse scene e gli arrivi degli ospiti. In un sottoscala Tia Toti (Maria Cellario, che avevamo ammirato in "Sei donne appassionate"), tiene un simbolico gattino (è poi la vittima, protetta e nascosta in diversi angoli della casa). Un simbolo che diventa vivo e ben presente prendendo il posto dell'ossessionata, vulnerabile Daisy. La moglie e madre (Paula Pizzi) è una buona cuoca. Invita una coppia di americani: il dr. M. (Charles Goforth) e sua moglie Jean (Yetta Gottesman). Tipica coppia newyorkese. Lei vuol bere, è scortese, critica tutto nella casa, non capisce la filippica di Esteban contro la politica americana che ha ignorato le torture in Argentina perché i generali stavano eliminando i progressisti pacifisti che contrastavano la politica Usa.

Un dibattito eccezionale ed appassionato fra Esteban e l'americano che difende, naturalmente, la superiorità della democrazia locale contro la teoria sud-americana di Esteban. Finisce in una lotta fisica, ben diretta dal regista. I due ospiti si dileguano e la moglie di Esteban minaccia di lasciarlo. E' un'altra scena convincente e commovente. Due buone notizie. Paola è stata accettata all'università che amava e il fidanzato di Josephine (Matthew DellaPina) si presenta e viene accolto con rispetto. Una compagnia eccezionale, diretta da un regista geniale. "Underneathmybed" di Florencia Lozano, diretta da Pedro Pascal, è al teatro Rattlestick (224 Waverly Place, tel. 212/868-4444). Uno spettacolo che merita migliaia di rappresentazioni e migliaia di spettatori. Se vedete un solo spettacolo questa stagione, scegliete "Sotto il mio letto". Vedrete attori in gran forma ed una regia ammirabile. Una serata che fa rinascere amore per il teatro. Vincerà molti premi. Successo unico, indimenticabile.

Lo scrittore Paul Weitz ha un gran senso dell'umorismo. Ci fa ridere anche quando la situazione è scabrosa. Presenta "Trust" al teatro Second Stage (306 West 43rd Street). Il regista ha scelto quattro simpatici, bravi attori e li ha messi nella ricca scena di Alexander Dodge. Cambia spesso ma mantiene pareti minacciose, un cupo arancione. Siamo al principio nella tana di una dominatrice. Il timido, ricchissimo Harry (Zach Braff) si sente colpevole e vuole essere punito dalla frusta di Prudence (Sutton Foster). Dopo un po' di tortura, la riconosce. Era una sua compagna di scuola. Prima grande risata del pubblico. Si confidano e si rivelano. Lui è sposato con un moglie pigra che dovrebbe dipingere ma è troppo stanca, nella ricca casa. Mentre lui cerca di soddisfarla, la bionda Aleeza (Ari Graynor) legge un libro. Prudence è innamorata di un feroce, spregiudicato gangster. Morton (Quincy Dunn-Baker) sa imporsi e dare ordini. E' quel che una dominatrice ama. Essere sottomessa. Ma nelle buone commedie i personaggi crescono, cambiano. Molte sorprese e molte risate. Harry diventa potente; Morton diventa debole sconfitto. E la moglie Aleeza prende lezioni dalla simpatica Prudence. Si ride molto all'abile regia di Peter DuBois ed ai suoi affiatati attori. Successo.

Il miglior atto unico del mese è "Absolution", scritto e recitato dall'irlandese Owen O'Neill (59E59 Th.). Si sveglia e si veste lentamente. Spiega con raccapriccianti dettagli come sta uccidendo i preti pedofili. Sente che il buon Dio approva. I bambini dovrebbero essere rispettati. Quando termina di vestirsi scopriamo che è un prete anche lui. E' suo dovere eliminare i suoi fratelli, colpevoli di quel terribile crimine. L'ultima battuta è: "Speriamo che, grazie a me, stia diminuendo il numero dei pedofili". Potente e coraggioso. Attore convincente. Molti applausi.

Antonia Lezza è una delle rare amiche degli autori italiani. Le ho inviato la lista dei venti migliori autori viventi. Li aiuta e pubblicizza continuamente. Mi ha segnalato ultimamente il magnifico giovane scrittore David Morganti che farò rappresentare a New York (autore degli straordinari "Caina" e "Il Trovacadaveri"). Lezza fa rappresentare spesso le commedie del grande Raffaele Viviani. Ha ora pubblicato un ricco, elegante volume delle poesie di Viviani. Una colta, accurata introduzione che ci fa vivere la vita e la passione del grande poeta. Sottolinea umorismo, sensibilità e musicalità dei suoi testi e della sua poesia. Un lavoro certosino, da ammirare (493 pagine, Guida Editore, Via Port'Alba 19, Napoli).